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Carta vs altri stampi: perché il panettone ha bisogno di 1 stampo in carta

Panettone

Il panettone è uno dei pochi prodotti da forno in cui lo stampo incide sul risultato quanto la ricetta. Un impasto ricco di uova e burro, sottoposto a lunghe lievitazioni, ha bisogno di svilupparsi in altezza, mantenere la propria struttura durante la cottura e raffreddarsi capovolto senza cedere. Per questo la carta non è un semplice contenitore, ma parte integrante del processo produttivo. 

Dal 1939 progettiamo e produciamo stampi da cottura in carta a Torino in Italia. In oltre ottant’anni di esperienza abbiamo imparato che la qualità del panettone dipende anche dallo stampo che lo accompagna dalla lievitazione fino al confezionamento.

Perché il metallo e il vetro non sono la stessa cosa 

L’impasto del panettone non si comporta come quello di una torta o di un pane comune. Durante la lievitazione sviluppa la propria struttura risalendo lungo le pareti dello stampo, e la superficie con cui entra in contatto influenza il modo in cui cresce. 

Le pareti lisce di metallo e vetro offrono poca presa e tendono a favorire uno sviluppo più orizzontale che verticale. La carta, invece, grazie alla sua superficie leggermente fibrosa, accompagna la crescita dell’impasto e contribuisce alla formazione della tipica cupola. 

Anche in forno il comportamento dei materiali è diverso. Il metallo trasmette il calore in modo molto rapido e trattiene maggiormente il vapore a contatto con le pareti; la carta favorisce invece un rilascio più equilibrato dell’umidità e una cottura uniforme, con una crosta ben sviluppata e una mollica soffice e filante. 

Uno stampo progettato per accompagnare la crescita 

La gamma Panettone Alto è sviluppata proprio per sostenere lo sviluppo verticale dell’impasto. I formati spaziano dal panettoncino da 60-70 mm fino ai grandi diametri destinati alla produzione industriale, mantenendo proporzioni studiate per favorire la formazione della cupola. 

Riempito tra metà e due terzi del volume, lo stampo lascia all’impasto lo spazio necessario per svilupparsi oltre il bordo durante la lievitazione finale. 

La superficie della carta favorisce la risalita dell’impasto, mentre la rigidità dello stampo mantiene la forma cilindrica anche durante la cottura. Le nostre linee automatiche garantiscono tolleranze dimensionali ridotte e una geometria costante, caratteristiche fondamentali sia per l’uniformità del prodotto finito sia per la lavorazione automatizzata. 

Il raffreddamento capovolto 

Una volta sfornato, il panettone deve essere raffreddato capovolto per evitare che il peso della mollica ancora calda provochi il collasso della cupola. 

Per questo vengono inseriti due spiedini attraverso lo stampo, circa un centimetro sopra la base, e il prodotto rimane sospeso per almeno due ore, spesso per tutta la notte nelle lavorazioni con lievito madre. 

Lo stampo deve quindi sostenere il peso del panettone durante questa fase senza deformarsi né cedere. È una funzione che gli stampi in carta svolgono da sempre e che materiali come vetro o metallo non permettono di gestire con la stessa praticità. 

Come si comporta la carta in forno 

I nostri stampi resistono fino a 220 °C e possono essere utilizzati anche in congelamento fino a -18 °C. Considerando che il panettone viene normalmente cotto tra 160 e 175 °C, lavorano con un ampio margine di sicurezza e sono certificati per il contatto diretto con gli alimenti. 

Congelabili fino a -18 °C

Min: -18 °C

Adatti al forno fino a 220 °C

Max: 220 °C

Durante la cottura la carta contribuisce a distribuire il calore in modo più graduale rispetto al metallo e permette un rilascio controllato del vapore. È un equilibrio che favorisce una colorazione uniforme della crosta e la tipica consistenza morbida della mollica, senza compromettere la stabilità dello stampo. 

 

Come scegliere uno stampo per panettone 

La prima verifica riguarda la certificazione per il contatto alimentare. Carta e trattamenti antigrasso devono essere idonei alle temperature di cottura e conformi alla normativa vigente. Tutti i nostri stampi e pirottini sono certificati per il contatto diretto con gli alimenti e sono realizzati con carta certificata FSC®. 

Un secondo elemento riguarda i PFAS. Il Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR – Regolamento UE 2025/40) ne ha vietato l’impiego negli imballaggi alimentari dal 12 agosto scorso. La nostra gamma di stampi da cottura era completamente priva di PFAS da svariato tempo rispetto l’entrata in vigore della norma. Per chi ricerca anche una soluzione compostabile, gli stampi Panettone Alto e Basso sono certificati OK Compost Industrial da TÜV Austria. 

Infine, vale la pena distinguere tra uno stampo sviluppato specificamente per il panettone e un contenitore adattato ad altri impasti. Spessore della carta, rigidità, precisione dimensionale e qualità costruttiva incidono direttamente sulla regolarità della lievitazione, sulla cottura e sulla stabilità del prodotto fino al confezionamento. 

Dal 1939 operiamo da Torino con siti produttivi in Italia, Brasile, Canada, India e Tunisia e un catalogo di oltre 800 articoli tra forme, carte e colori, anche personalizzati. Una capacità produttiva che ci permette di affiancare industrie alimentari, laboratori artigianali e marchi retail con standard qualitativi costanti e soluzioni sviluppate sulle esigenze produttive dei clienti.

Lo stampo fa parte della ricetta 

Nel panettone lo stampo non serve soltanto a contenere l’impasto. Ne accompagna la crescita, sostiene la struttura durante la cottura, rende possibile il raffreddamento capovolto e contribuisce alla qualità del prodotto finito. 

Per le ricette tradizionali il profilo Alto rappresenta la scelta più diffusa, ma qualunque sia il formato è importante scegliere uno stampo progettato specificamente per questo tipo di impasto, certificato per il contatto alimentare, privo di PFAS e costruito per garantire risultati costanti in ogni fase della produzione. 

Panettone

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